sabato

La Fioritura Liturgica nella Festa del Battesimo di Gesù

"...e come colomba lo Spirito di Dio 
si fermò su di lui" 

Il tempo di Natale si conclude con la festa del Battesimo di Gesù: presso il fiume Giordano il Signore, nonostante l'iniziale e rispettosa resistenza di Giovanni Battista, si immerge nelle acque e una voce dal cielo lo conferma come il Figlio amato nel quale il Padre ha posto il suo compiacimento. Il colore liturgico è ancora una volta il bianco, colore - come già ampiamente detto - che caratterizza questo tempo di Natale, e dunque le nostre fioriture esprimeranno inevitabilmente la luce della festa. Con molte probabilità, viste anche le temperature fredde di questo periodo, possiamo recuperare molti dei fiori che abbiamo utilizzato per la composizione liturgica dell'Epifania: non si tratta di squallido riciclo, ma consapevolezza di una Chiesa che evita gli sprechi e ottimizza le risorse, rimanendo però generosamente attenta alle necessità del povero.

Dopo aver esaminato il materiale a nostra disposizione potremmo pensare, in questa particolare giornata, di valorizzare l'elemento dell'acqua e le trasparenze del vetro. Difatti, i contenitori in vetro, magari di varie forme e dimensioni, opportunamente lavati e liberati dal calcare, ben si prestano a diventare supporti per le nostre composizioni, ma anche meravigliosi contenitori di acqua che riflettono la luce e fanno galleggiare eventuali candele o sobri elementi floreali.



Una composizione quindi che nasce sull'equilibrio armonioso di forme e trasparenze diverse. In merito ai luoghi liturgici da fiorire non sarebbe una cattiva idea mettere in evidenza e fiorire il fonte battesimale e le acquasantiere poste all'ingresso della nostra chiesa, sottolineando il legame col nostro Battesimo e l'adesione a Cristo Signore nato, morto e risorto per la nostra salvezza. Si conclude così questo tempo di Natale in cui celebriamo il "meraviglioso scambio" tra la natura divina e quella umana, ma non certo il nostro entusiasmo nel fiorire i luoghi in cui celebriamo il Signore in mezzo a noi.







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mercoledì

Solennità dell'Epifania del Signore 2017

 “…Siamo venuti per adorare il Signore” 
La Fioritura nella Solennità dell'Epifania del Signore
 a cura di Don Danilo Priori


La fioritura delle nostre aule liturgiche continua in questo tempo di Natale in cui il Signore si è fatto carne e ha posto una tenda in mezzo a noi. Procedendo con il solito metodo di sempre ci mettiamo in ascolto della Parola e riflettiamo sui testi liturgici propri di questa Solennità dell’Epifania del Signore, prima di andare a comporre la nostra “icona floreale”. Ci rendiamo immediatamente conto che la luce è protagonista in questa giornata: è una stella che conduce i Magi presso Betlemme affinché possano adorare Colui che è la luce delle genti. Il colore bianco previsto della liturgia per questa celebrazione ci suggerisce di orientarci verso fiori bianchi, magari nelle varie tonalità di bianco, con la possibilità di inserire elementi floreali di colore giallo per meglio esprimere il tema della luce, così centrale in questa giornata. Il giallo e il bianco infatti ci riportano alle tonalità radiose e meravigliose della luce del sole, delle stelle e della luna.


Se decidiamo di utilizzare soltanto fiori bianchi ricordiamoci sempre che questo colore si presenta in natura in diverse sfumature e con diverse intensità, oltre al fatto che la tessitura delle corolle (ad esempio lucida o opaca, pensiamo alla differenza tra una rosa vellutata e un anthurium) riflette a sua volta in maniera diversa la luce assegnando così al fiore maggiore protagonismo o nascondimento. Sarebbe bene procedere alla visione previa dei nostri fiori sotto la stessa luce che utilizzeremo in chiesa durante la celebrazione, in modo da renderci direttamente conto se un particolare fiore riflette o assorbe la luce, se si presenta più lucido oppure opaco, se il suo è un bianco caldo o freddo: in tal modo non avremo dubbi su dove collocare quel fiore! Qualora invece dovessimo scegliere fiori gialli e bianchi per la stessa composizione avremo la premura di ricordare che il giallo, rispetto al bianco, è un colore più caldo; quindi con il giallo andremo a comporre il punto focale della nostra composizione e con il bianco la struttura/linea.Queste indicazioni ci saranno utili soprattutto se dobbiamo acquistare i fiori, in modo da scegliere quelli nel colore e nelle forme più adeguate: gialli e più tondeggianti solitamente per il punto focale, bianchi e di forma più allungata per la linea da noi scelta. I fiori di transizione saranno - come sempre - più piccoli e possibilmente in una tinta/tonalità intermedia tra il colore della struttura e quello del punto focale. Si tratta ovviamente di indicazioni date in linea di massima, cioè orientamenti generali sui quali poi si dovrà tenere conto della situazione particolare in cui andiamo a fiorire. Dovendo scegliere un luogo da fiorire ci permettiamo di suggerire l’altare; difatti i Magi - e insieme a loro tutti noi fedeli - si recano presso quel Bambino per adorarlo e “adorare” significa portare alla bocca. Gesù è la nostra luce, colui che ci guida e sostiene nel nostro pellegrinaggio verso la meta, ma al tempo stesso è la Parola fatta carne che ci nutre e illumina lungo il nostro andare. Non ci rimane che prepararci a questa ennesima e meravigliosa fioritura, guidati dalle parole dell’orazione colletta:



O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria!












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domenica

a cura di Don Danilo Priori

“In Maria, vergine e madre, hai stabilito la dimora del tuo Verbo”
La fioritura liturgica nella Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio


Se il Tempo d’Avvento segna l’inizio dell’anno liturgico, in cui la centralità è rappresentata dalla Pasqua del Signore, l’anno liturgico comincia con la Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio. Sotto la protezione materna di Maria l’uomo continua il suo cammino verso il Signore presente in mezzo a noi, affidandosi alla premurosa intercessione di Colei che - come recita il Prefazio I della Beata Vergine Maria - per opera dello Spirito Santo ha concepito il suo unico Figlio e sempre intatta nella sua gloria verginale, ha irradiato sul mondo la luce eterna: Gesù Cristo nostro Signore!
Non vi è dubbio alcuno che il colore liturgico di questa solennità è lo stesso che in generale ritroviamo per tutto il Tempo di Natale: il bianco, appunto. Partendo proprio da questo punto fermo possiamo svolgere alcune considerazioni sulle nostre fioriture con le quali esprimere nelle nostre celebrazioni la bellezza di queste giornate. Come già ampiamente detto, quando la liturgia prevede il colore liturgico bianco, le nostre fioriture seguiranno - in linea di massima - questa precisa indicazione. Sarebbe davvero fuorviante fiorire le nostre aule liturgiche con altri colori, soprattutto quelli previsti in altri tempi e celebrazioni dalla liturgia! E’ evidente che in celebrazioni particolari, quali ad esempio il Santo Natale, ma anche l’Epifania, a motivo della particolare importanza e dell’esplicito riferimento alla luce, potremmo utilizzare il bianco insieme al giallo, colore - quest’ultimo - che in maniera naturale ben sostituisce e rappresenta l’oro, lo splendore, la brillantezza. Facendo però una particolare attenzione: il colore predominante rimane sempre il bianco e oltretutto altri eventuali colori che inseriamo, magari per la fioritura di transizione, devono necessariamente essere costituiti da fiori piccoli e di minore quantità, altrimenti l’occhio sarà attratto dalla loro presenza e il colore bianco perderebbe la sua centralità. Alcuni spesso associano il Natale al colore rosso, giustificando poi la presenza di questo colore con la passione di Cristo. Certamente il mistero della incarnazione, passione, morte e resurrezione del Signore è sempre presente in ogni celebrazione di ogni momento liturgico, ma questo non significa che debba essere - sempre e comunque - rappresentato nella fioritura; difatti, la delicatezza del linguaggio liturgico espresso dai fiori non può e non dovrebbe essere stravolta da aggiunte arbitrarie di colori e il colore liturgico non dovrebbe essere stravolto e disatteso con tanta disinvoltura e leggerezza! Altri ancora, in occasione delle celebrazioni mariane, inseriscono elementi floreali nelle varie tonalità dell’azzurro, alludendo al colore celeste; come noto la liturgia prevede il bianco nelle solennità e feste mariane, non certo il celeste che invece si afferma soprattutto nella devozione popolare. Anche in questo caso dunque, se proprio si decide di inserire elementi floreali nelle tonalità dell’azzurro, che siano almeno fiori naturali e non spruzzati con vernici o ottenuti facendo bere al fiore liquidi blu, e comunque sempre nel rispetto di quel criterio della proporzione che assegna al colore bianco della celebrazione la predominanza. Diverso invece è il discorso per le fioriture in cui vengono usati diversi colori al fine di esprimere la Chiesa in festa: in questo caso il criterio che guida la composizione non è più il colore liturgico, ma la comunione festosa dei figli di Dio. Sarà nostra cura evitare che la scelta “multicolore” non sia orientata verso una tinta che possa in qualche modo far sorgere dubbi sul colore liturgico della giornata (come succederebbe, ad esempio, in una composizione che usa le tonalità dal rosa al viola, o dall'arancio al rosso).
Riguardo invece al tipo di fioritura da realizzare, come al solito saremo attenti allo stile della nostra aula liturgica, ai luoghi liturgici significativi per quella particolare celebrazione, ai contenitori, al materiale che abbiamo a disposizione e soprattutto alla Liturgia della Parola. Non dobbiamo infatti mai dimenticare che le nostre composizioni vorrebbero essere delle “omelie floreali” che accolgono il credente e lo conducono alla mensa della Parola e del Pane. In linea generale consigliamo, soprattutto ai meno esperti e a quelli che non hanno avuto la possibilità di frequentare un corso di arte floreale per la liturgia, di attenersi il più possibile alle forme e alle composizioni classiche proposte dall’arte floreale; tutta la nostra fantasia e creatività floreale ben venga, ma dopo aver ben compreso e assimilato le tecniche sottese alle varie composizioni floreali.
Ricordiamoci infine di non esagerare nella spesa per la fioritura, facendo memoria che Cristo è presente nella carne dei poveri e il nostro primo impegno è la carità!
Tornando dunque alla nostra Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, che ci ha permesso di fare un po’ una breve sintesi dell’intero periodo di Natale, non ci rimane che seguire i seguenti passaggi:
-     meditare la liturgia della Parola prevista per questa giornata (Nm 6,22-27; dal Sal 66[67]; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21) e le orazioni indicate dal Messale;
-     riflettere e collocare la celebrazione nel contesto del Tempo di Natale che stiamo celebrando;
-     -individuare i luoghi liturgici che riteniamo opportuno fiorire;
-     verificare il materiale che abbiamo a disposizione (fiori, foglie, rami, contenitori ecc);
-     scegliere la composizione floreale che vogliamo realizzare;
-     raccoglierci in preghiera prima di iniziare il nostro servizio.
Augurando a tutti di poter celebrare e vivere nella propria vita il dono del Signore fatto uomo in mezzo a noi, invochiamo la potente intercessione di Maria Santissima, Madre di Dio e a lei ci affidiamo con fiducia:
Beata tu, o Maria, figlia di poveri,
divenuta madre del Signore dei re.
Nel tuo seno ha abitato colui
della cui lode sono pieni i cieli.
Beato il tuo petto che l’ha nutrito con amore,
la tua bocca che lo ha ninnato
e le tue braccia che l’hanno stretto.
Tu sei stata un carro per portare un Dio di fuoco!Amen.

(Efrem il Siro)



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Auguri di un Sereno e Gioioso Natale


Concorso Corona d'Avvento.

 Concorso Corona d'Avvento 2016 Edizione Decennale


 Premio attribuito dalla giuria tecnica






                           


Premio attribuito dagli Utenti




giovedì

Concorso Corona d'Avvento Edizione del Decennale

Con oggi 8 Dicembre si chiude la prima fase del concorso Corona d'Avvento 2016 Edizione Decennale . La giuria tecnica ha esaminato le corone in Concorso e scelto quale premiare .
Domani in giornata pubblicheremo i risultati della decisione presa. Per ora giungano a tutti i partecipanti il ringraziamento per la partecipazione e il plauso per il servizio che svolgono a favore della Liturgia e dei fratelli che è al di sopra di ogni concorso e riconoscimento

domenica

Speciale Avvento 2016

Con oggi inizia un nuovo Anno Liturgico , ci troviamo alla prima Domenica d'Avvento e desideriamo proporvi quattro meditazioni una per ogni domenica per camminare insieme verso la  festa del Natale del Signore .
Ogni settimana questo post sarà aggiornato con la meditazione sul brano Evangelico a voi tutti auguriamo un Buon Cammino d' Avvento.
L'Equipe di Arte Floreale per la Liturgia.

Per leggere la meditazione aprire l'Immagine cliccandoci su.





PER CELEBRARE LA SOLENNITA' DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO



La solennità di Cristo Re (34a domenica), posta al termine dell’Anno liturgico, mette meglio in luce il suo contenuto escatologico. Tutta la liturgia di questa solennità mostra l’Agnello di Dio che, con la sua esaltazione sulla croce, ha riunito tutti i popoli in una sola famiglia e in
un solo corpo.


La contemplazione della croce, oggi, rende visibile il brano evangelico che riporta la promessa di Gesù: «Oggi con me sarai nel Paradiso» (Lc 23,43).

La croce sia dunque illuminata, incensata, ornata di fiori... dinanzi alle nostre assemblee, perché la Parola che ascoltiamo sia anche veduta a garanzia del fatto che essa è un evento che accade qui e ora, per noi.

(E. Viviano, "La Vita in Cristo e nella Chiesa", n. 9/2016, p. 19)

lunedì

Si è tenuto ieri 13-Novembre-2016 l'incontro del Gruppo di Arte Floreale di Velletri guidato da don Danilo Priori dell'Equipe di Arte Floreale per la Liturgia . 

Nella lezione pratica del corso, è stato sviluppato l'Argomento dell'Avvento, considerata l'imminenza del suo inizio. e di conseguenza nei laboratori pratici sono state realizzate la fioritura della Corona d'Avvento e delle fioriture free style a tema Natalizio. 




























martedì

Fiorire la festa di Tutti i Santi e la Commemorazione dei fedeli Defunti





"Rallegratevi ed esultate, la vostra ricompensa è grande nei cieli! Mt 5, 1-12a

Il 1° di novembre è un giorno festivo in Italia. Si celebra la festa cristiana di Ognissanti,
anche conosciuta come "Tutti i santi",

Le origini di Ognissanti e cosa simboleggia questa festa per la Cristianità



Troviamo le prime tracce di questa ricorrenza cristiana già durante il IV secolo d.C., sebbene all'epoca la ricorrenza cadesse in primavera e non nel tardo autunno come avviene oggi. La festa di Tutti i Santi, esattamente come il nome suggerisce, commemora tutti i santi della storia della cristianità. Il 1° di novembre di ogni anno, si commemora il ricordo delle loro vite e dei loro martirii, ovvero si ricorda quanto importanti siano stati i loro sacrifici e i loro gesti per la storia cristiana.Fu papa Gregorio IV, nell'835 d.C., a richiedere espressamente all'allora re franco Luigi il Pio di ufficializzare questa celebrazione come festa di precetto e fissare la sua data il 1° di novembre di ogni anno. Cosa che effettivamente accadde ed è rimasta tuttora invariata, nonostante siano trascorsi più di mille anni. il giorno successivo al 1° di novembre, vale a dire il 2 novembre, in Italia si celebra la festa dei defunti, nota anche come Giorno dei Morti, in cui i fedeli cristiani commemorano i cari che non ci sono più. 



La festa cade nella stagione autunnale che in natura precede il periodo 
di riposo dell’inverno e che offre nella vegetazione una gamma di colori giallo, rosso, oro arancio .
La composizione liturgica può essere leggera , sottile, luminosa. Si suggerisce di usare :
Fogliame con i colori cangianti, faggio, castagno, vegelia, forsizia, alchechengio
Crisantemi,
frutti autunnali

Possiamo anche aggiungere alla composizione candele la cui luce rafforzerà la luminosità desiderata nella composizione ed evocherà la liturgia eterna che iniziamo a celebrare sulla terra.








Per la realizzazione della fioritura è bello rendere l'idea della "grande folla" e la gioia delle Beatitudini. Pertanto sono indicati i colori chiari come il bianco, e giallo per "gioia".
E’ opportuno disporre la composizione in verticale e disporre delle candele perché simboleggiano la luce, la vita, i beati.













ESEMPIO DI COMPOSIZIONE REALIZZATA DA DANIELA CANARDI
DIOCESI DI TORINO



« Del Signore è la terra e quanto contiene, l’universo e i suoi abitanti. » (sal 24,1)




Realizzata su due piani, la composizione doppia si fonde a formarne una sola. In primo piano, accanto all’ambone, la luce dei lunghi ceri richiama la santità di Dio, il solo Santo da cui provengono tutti i doni, simboleggiati dai frutti della stagione: la zucca e il mais ravvivati da rami di edera, ruscus, eucalipto e da foglie di aspidistra. Più indietro, un tronco ospita un fascio di lunghi steli di mais rallegrati dai girasoli. La scelta di vegetali così semplici non è casuale, ma piuttosto un tentativo di utilizzare le ricchezze che ogni stagione offre, persino l’autunno con i colori luminosi delle foglie, la varietà delle bacche e dei frutti che possono essere preziosi per realizzare una composizione.












Accanto all’altare, una composizione di soli fiori bianchi, modellata per simulare il cammino dei santi, il popolo di Dio. Sono stati utilizzati: sancarlini, foglie di aspidistra e ruscus.